LE ARMI CLASSICHE DEL WUSHU

  

JIAN



        La spada e' un’arma corta, ed è chiamata “l'arma gentile” o anche “l’arma nobile” (in quanto    l’apprendimento del suo utilizzo era lungo e costoso). E' forse la più diffusa tra le armi cinesi e la sua influenza va oltre il campo del Wushu. La spada in Cina era anticamente usata per i sacrifici agli dei o agli antenati. Nelle cerimonie Taoiste infatti la spada era uno strumento fondamentale per l’esecuzione dei rituali di esorcismo e di soggiogazione delle entità demoniache, ed il potere della spada come strumento esoterico è ricordato anche dal Huang Lao che afferma che il leggendario Imperatore Giallo, Huang Di, padrone delle arti esoteriche, brandiva una spada di bronzo, secondo il testo HuangDi BenJi. Legata al fuoco, nella dinamica dei 5 elementi, la spada è sempre stata considerata con riguardo dai Taoisti come avente uno spirito magico che richiedesse a chi la maneggiasse una grandissima maestria e padronanza della propria energia interna; secondo i classici dell’alchimia interna la spada rappresenta lo Shen, e la sua natura è capace di trasmettere o di accentrare energia, caratteristica che la rende uno strumento molto potente.
Di peso inferiore rispetto alla sciabola e con il baricentro vicino alla guardia, quest'arma si basa su affondi e fendenti mirati principalmente alle parti vulnerabili del corpo e per recidere tendini e fasce muscolari. La parte più vicina all'elsa, è solitamente più spessa ed utilizzata per la difesa, mentre la punta della lama è sottile per facilitare l'offesa. Nella difesa, raramente viene opposta con forza la propria lama contro l'arma che attacca, per non compromettere il filo e perché, proprio a causa del minor peso e quindi del minor spessore della lama, risulta più fragile di spade più pesanti. 
La spada è veloce, agile ed elegante, in azione i movimenti sono flessuosi, tanto graziosi quanto fulminei e svariati; avendo entrambe le lame e la punta tagliente i fendenti e le conficcate sono le tecniche di attacco più utilizzate, mentre per la difesa sono le parate e le schivate, ma non si possono dimenticare i colpi di punta con il polso in flessione, i movimenti circolari, le stoccate, i “fiori” (rotazioni verticali) e le “nuvole” (giri dell'arma sopra la testa) oltre alle rotazioni di maneggio; bisogna quindi consapevolmente sapere dove applicare la forza in ogni singola tecnica. Per effettuare correttamente le tecniche bisogna coordinare il corpo con l’arma: il corpo ed il polso debbono essere il punto di partenza e di transizione dell’energia fino alla spada in modo da effettuare le tecniche in modo corretto e correlarle una all'altra. La respirazione inoltre, se mantenuta controllata, consente un movimento regolare ed un polso agile: rendono più consistenti le tecniche della spada che si muove quindi con grazia e precisione.


DAO SHU

La sciabola fu una delle prime armi che vennero utilizzate in Cina, essa veniva usata per tagliare ed attaccare. Originariamente erano presenti 3 tipi di sciabole Cinesi: la sciabola singola (DanDao), la sciabola doppia (ShuangDao), e la sciabola lunga (PuDao).
Il Dandao è la base di tutte le armi corte e le tecniche insegnate per essa possono essere applicate a tutte le altre di questa categoria; i movimenti circolari in senso verticale ed orizzontale, attorno al corpo, oltre alle stoccate, ai tagli enfatizzano tecniche di attacco e difesa che debbono essere eseguite con coordinazione tra l’arma ed il corpo, mettendo grande attenzione allo sguardo, oltre che effettuando movimenti rapidi. Le sciabole doppie hanno movimenti molto simili a quelli della sciabola singola ma bisogna dare maggiore attenzione all’utilizzo delle gambe ed alcuni movimenti richiedono anche di sdraiarsi a terra; risulta quindi più difficile l’utilizzo delle sciabole doppie. La sciabola lunga fa invece parte delle armi lunghe in quanto consiste di una impugnatura lunga la quale è sormontata da una sciabola, è quindi usata a due mani, per la sua
pesantezza; i suoi movimenti sono forti e potenti e tendono soprattutto ad attaccare piuttosto che difendere.
Ai giorni attuali, per le competizioni di Wushu moderno sono state distinte due sciabole, una per gli stili del nord ed una per gli stili del sud.
Dao Shu (l’arte della sciabola) 刀术
Si tratta della sciabola utilizzata per le competizioni del ChangQuan, essa ha la caratteristica forma ricurva con l’impugnatura, sovrastata da un’elsa, anch’essa ricurva, ma in senso opposto alla lama in modo da essere più salda nella mano, ed essere più ergonomica, la lama ha solo un taglio, che però continua anche per alcuni centimetri vicino alla punta sul dorso. La sciabola richiede un uso vigoroso, potente e veloce in attacco e difesa così da essere paragonata a una “tigre feroce” (“刀若猛虎” “DaoRuoMengHu”). Avendo una lama molto sottile e tagliente le principali tecniche sono stoccate, fendenti, colpi discendenti (detti “spaccate”) che servono come tecniche di attacco, e avvitamenti attorno al corpo con il dorso della lama a contatto con il dorso, maneggi, parate, colpi circolari e rotazioni dell'arma sopra la testa come tecniche di difesa. Gli attacchi sono veloci, duri, fieri e spietati tanto che un proverbio recita “la qualità delle armi corte (i coltelli, le sciabole, le spade) è che si conficcano velocemente” (“短兵利在速进”, “DuanBingLiZaiSuJin”).
La coordinazione tra la sciabola e il braccio sinistro è fondamentale, arma e corpo devono entrare in sintonia; un detto afferma "Assicurati che la sciabola sia sempre attorno al tuo corpo e le mani, i piedi, le spalle e le braccia si muovano insieme ad essa". Le anche si debbono muovere con agilità ed il busto deve essere flessibile per aumentare la forza delle tecniche, e rendere più veloci e coordinate le rotazioni attorno al corpo; inoltre gli spostamenti dei piedi in avanti ed in dietro debbono essere veloci, un detto dice che “Le armi corte hanno benefici in relazione ai piedi, i piedi sono veloci se il corpo è come il vento” (“短兵进退须足利,足如脱兔身如风” “DuanBingJin-TuiXuZuLi, ZuRuTuoTuShenRuFeng”).
I movimenti della sciabola debbono essere vuoti e pieni, solidi e cedevoli, variabili e costanti, oltre che imprevedibili, contemporaneamente; gli atleti più esperti che utilizzano la sciabola si dice che hanno la “sciabola che diventa nera” (“刀走黑” “DaoZuoHei”) in quanto l’imprevedibilità delle tecniche paragonabile all’oscurità.
La lunghezza della sciabola deve essere tale da raggiungere la punta superiore dell’orecchio, impugnandola con il braccio completamente disteso lungo il corpo.
Nan Dao (sciabola del sud) 南刀
La sciabola del sud (NanDao) come dice il nome, è un’arma corta tipica dello stile del sud. La NanDao è formata da un’impugnatura lunga e dritta, un’elsa a protezione della mano a forma di S, e una lama dritta in alluminio pesante, ma flessibile, con un solo filo. Questo tipo di sciabola ha pochi riferimenti storici, durante la dinastia Qing cominciò ad essere usata la denominazione NanDao per indicare delle varianti delle sciabole utilizzate nelle regioni a sud della Cina, ma quella che si utilizza oggi è stata infatti creata appositamente per le competizioni di NanQuan, ha comunque qualche somiglianza con un’altra arma tradizionale del sud, ossia i coltelli a farfalla, le principali differenze però sono la dimensione, i coltelli a farfalla sono più piccoli e il fatto che questi hanno l’elsa a protezione delle nocche a forma di D.
La differenza principale che c’è con la sciabola del nord è che la NanDao è usata prevalentemente a due mani a causa della sua maggiore quantità di peso e sempre per tale caratteristica i suoi movimenti sono più secchi e meno continui.
Le principali tecniche della sciabola del sud sono fendenti, colpi discendenti (detti “spaccate”), conficcate, maneggi a una e due mani, parate e colpi circolari portati con il corpo dell’arma; le tecniche utilizzano molto il centro della lama che viene premuto contro l’avversario o l’arma dell’avversario mediante l’utilizzo di tutto il corpo, inoltre vengono messe in risalto tutte le caratteristiche del NanQuan, per quanto riguarda l’utilizzo della forza, il ritmo, ….
La lunghezza della NanDao deve essere tale da raggiungere lo zigomo, impugnandola con il braccio completamente disteso lungo il corpo.

GUN SHU

Il bastone è detto "madre di tutte le armi", cioè si pensa che da esso siano originate tutte le altre armi, il fatto che il bastone è di uso relativamente facile ed è facilmente reperibile lo ha reso un'arma di uso molto popolare e tradizionalmente è la prima arma che viene studiata dal praticante di Wushu; nell’antichità era chiamato anche Nu 女, Bang 挺, Ting 棒, Bei 倍,o Zuo 柞 ed era un ramo o un albero trovato nei boschi ed adattato per essere utilizzato durante la caccia, infatti nel testo ShangJunShu 商君书 viene detto che gli uomini tagliavano gli alberi per uccidere gli animali.
Con la fondazione della nuova Cina Popolare le competizioni di Wushu hanno messo in grande considerazione il bastone inserendolo tra le competizioni principali e creando apposite forme di studio sia per i novizi che per gli atleti più avanzati, e facendo anche forme per le competizioni internazionali, una nel 1989 e l’altra alla fine degli anni 90.
Gun Shu (l’arte del bastone)棍术
Il bastone è formato solitamente da una parte più grossa chiamata coda o impugnatura e la parte opposta che è più sottile chiamata punta. La punta è utilizzata per numerose tecniche di attacco e di difesa, le stesse utilizzate con la lancia, come conficcare (扎 Zha), parare (崩 Beng), bloccare (拦 Lan), schiacciare (拿 Na) o avvolgere (圈 Quan); anche la coda viene utilizzata per tecniche di attacco, come per spazzare (扫 Sao) o spaccare (劈 Pi), e spesso vengono utilizzate assieme fondendosi, come le rotazioni verticali (舞花 WuHua rotazione a fiore) che risultano essere molto veloci e compatte; si dice infatti che le rotazioni del bastone debbono essere come un “turbine” (“旋风” “XuanFeng”).
La tecnica di bastone si sviluppa principalmente in senso circolare, con rotazioni veloci e potenti, infatti tali rotazioni tengono lontani i nemici che possono arrivare da tutte le direzioni; una teoria del bastone, dice “Colpire da terra, e sollevarsi all’altezza del petto” (“打必及地、揭必过胸” “DaBiJiDi, JieBiGuoXiong”) ed anche “il bastone colpisce facendo un grande taglio” (“棍打一大片” “GunDaYiDaPian”) per indicare questi movimenti circolari che spazzano all’altezza del petto o sopra alla testa come se tagliassero in due gli avversari che si avvicinano. 
Essendo il bastone costruito in base all’atleta, molto importante è come viene impugnato, infatti a seconda dell’impugnatura variano le tecniche che possono essere eseguite e la forza con cui si possono eseguire; un detto dice: “la lancia per impaurie scuote la testa, il bastone per impaurire cambia l’impugnatura” (“枪怕摇头、棍怕换把” “QiangPaYaoTou, GunPaHuanBa”. Esistono quindi un notevole numero di impugnature: ShunBa (顺把, impugnatura con le mani nello stesso senso), YinBa (阴把, impugnatura yin), WanBa (挽把, impugnatura per cambiare direzione), HuaBa (滑把, impugnatura che scivola), TuoBa (脱把, sfilare l'impugnatura), HuKou KouBa (虎口扣把, impugnatura che blocca a bocca di tigre), YangBa (阳把, impugnatura yang), JuBa (举把, impugnatura alta), YinShou KouBa (阴手扣把, impugnatura che ferma con la mano yin), YangShou KouBa (阳手扣把, impugnare fermando con la mano yang), HuBa (虎把, impugnatura della tigre), TiaoBa (调把, impugnatura che cede). Anche la possibilità delle mani di scivolare su di esso è caratteristica di quest’arma, difatti variare la posizione delle mani lungo il corpo del bastone provoca lo spostamento del punto di rotazione che rende le tecniche più o meno veloci ed allo stesso tempo più o meno forti.
Il bastone viene usato velocemente, combinando offesa e difesa e cambiando spesso direzione nell'uso dell'arma diventa così imprevedibile ed abbastanza caotico, nonostante sia ben consapevole, l’utilizzatore della tecnica da effettuare. La sua lunghezza deve essere superiore all'altezza del praticante. Il bastone (GunShu) è caratteristico dello stile del nord.

QIANG


La Lancia viene classificata come arma lunga (Chang BingQi, 长兵器) ed ha una storia molto antica che risale all'età della pietra. 
La lancia utilizzata nelle moderne gare di Wushu sportivo prende a modello quelle utilizzate durante le dinastie Ming e Qing (1368-1911). E' composta di una testa appuntita, QiangTou 枪头, e di un manico (anche detto fusto), QiangShen 枪身. Come decorazione tra i due elementi viene inserita una "barba", QiangYing 枪缨. Generalmente il manico della lancia è fatta di un tipo del legno cinese molto flessibile chiamato "Bai La Mu" (白蜡木, albero della cera bianca). La testa è di metallo. Il manico viene considerato diviso in tre sezioni: una vicina alla testa , ShaoDuan (梢段, parte estrema); una parte centrale, ZhongDuan 中段; una parte vicina alla base, BaDuan (把段, parte per impugnare). La base del manico si chiama DiDuan 底端. La testa ha una punta , QiangJian 枪尖, e due tagli, QiangRen 枪刃. Le punte di lancia assumono forme differenti: punta di penna, punta di spola, la punta di cono, la punta di freccia, ecc.; e possono essere di lunghezze diverse.
Qiang Shu (l’arte della lancia) 
La lancia è un'arma lunga, ed è molto antica nella storia delle arti marziali cinesi, infatti ha subito molti mutamenti prima di arrivare ad essere come la conosciamo oggi, infatti la lancia moderna richiama quelle usate nelle dinastie Ming e Qing, ed è composta dalla punta (che può essere di varie dimensioni), dalla barba e dal corpo. Generalmente il corpo della lancia è costituito da un tipo di legno cinese molto flessibile e dritto, la punta è di metallo e la barba viene messa nel punto di unione fra i due.
Le tecniche della lancia sono molto eleganti, armoniose ed allo stesso tempo poderose, i suoi movimenti vengono infatti definiti come un “drago che vola nel cielo”.
La tecnica principale e caratteristica della lancia è conficcare “Zha” (扎), che avviene in modo veloce, potente e diretto con la punta, enfatizzando la caratteristica dell’arma lunga che colpisce appunto a grande distanza. Tale tecnica deve essere fatta appunto con forza, precisione, velocità, mediante un movimento che risulta essere breve e rapido come un colpo di pistola oltre che lineare, potente e preciso come una freccia. Le tecniche di conficcare solitamente vengono ripetute velocemente, e per far questo tanto è esplosiva e forte la parte di tecnica che prevede la distensione in avanti delle braccia, tanto è ugualmente veloce il ritrarre le braccia per poi sferrare il successivo attacco; tutto avviene sulla stessa linea, e con grande rapidità, un detto dice appunto “la lancia conficca su una sola linea” 
Quando si utilizza una lancia per conficcare bisogna fare attenzione ai “quattro piani/livelli” il livello alto (della testa e collo), il livello delle spalle, il livello della lancia e quello dei piedi. Per il livello alto bisogna tenere presente che la testa deve essere eretta, il collo dritto e rilassato e gli occhi debbono guardare avanti con attenzione. Entrambe le spalle “affondano rilassate” ed il mento è sollevato. Entrambe le mani afferrano la lancia che risulta avere la punta in linea con esse; le ginocchia sono piegate ed i piedi appoggiati completamente a terra, in modo da abbassare il baricentro e rendere stabile la posizione. Questa teoria era conosciuta anche come “lancia nel mezzo”Le altre principali tecniche della lancia sono: bloccare in modo semicircolare antiorario “Lan”, schiacciare in modo semicircolare orario “Na”, spaccare “Pi”, alzare con la punta “Beng”, colpire di punta “Dian”, far ruotare con la punta. La maggior parte delle tecniche di difesa, sono caratterizzate da dei movimenti ad arco o a cerchio della punta, infatti le tecniche come Lan e Na sono dei semicerchi di media grandezza davanti, all’altezze del petto; esistono anche delle tecniche come QuanQiang che richiedono uno o più cerchi completi con la punta per avvolgere l’arma dell’avversario e poi contrattaccare, quindi si può dire che “la difesa è circolare, mentre l’attacco è lineare”.
Caratteristica fondamentale, come anche per il bastone, è far scorrere le mani per poi bloccarle: le mani dal centro/corpo della lancia scivolano verso la coda, ed occasionalmente verso la punta, per poi bloccarsi, questo movimento consente un agile e rapido spostamento della lancia e della direzione che le si vuole dare; il detto “prima le mani come un tubo; dopo le mani come un lucchetto”
 “QianShouRuGuan; HouShouRuSuo”) spiegano bene questo principio, infatti prima la lancia scorre nel “tubo” (formato dalle mani) poi viene bloccata come con un “lucchetto” (dalle mani che si serrano con forza). La lunghezza della lancia deve essere uguale all'altezza del praticante con il corpo eretto e il braccio disteso in alto. La lancia (QiangShu) è caratteristica dello stile del nord.

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